L’asciugatrice

All’estero è una presenza comune in molte abitazioni, da noi, forse perché siamo nel Paese del sole, i panni li mettiamo ad asciugare stendendoli. Tuttavia, da qualche anno a questa parte, le asciugatrici stanno divenendo sempre più diffuse anche nelle nostre case. Questo elettrodomestico, grande più o meno come una comune lavatrice, aspira l’aria dall’esterno, la riscalda e la soffia verso i panni con un getto di calore regolato in modo da ammorbidirli. Durante l’asciugatura, la massa di tessuti viene mossa delicatamente per eliminare ogni residuo di umidità. Esistono due tipi di asciugatrice: quelle a condensazione e quelle a pompa di calore: le prime sono le più diffuse e funzionano condensando l’acqua del panno bagnato in vapore che viene poi espulso all’esterno tramite un apposito scarico (che volendo può essere lo stesso della lavatrice). Nelle asciugatrici a pompa di calore, invece, il riscaldamento dell’aria si ottiene grazie ad un compressore simile a quello dei frigoriferi, si forma in questo modo un residuo d’acqua che viene raccolto in un contenitore da svuotare periodicamente. Il consumo di energia è minore rispetto a quelle a condensazione, ma costano decisamente di più. L’asciugatura dura comunque al massimo 90 minuti, tempo che è possibile accorciare notevolmente centrifugando i capi in lavatrice ad almeno 800 giri. Non va poi sottovalutato il fatto che oggi giorno esistono anche i cosiddetti “lavasciuga”, ovvero lavatrici dotate anche del programma per asciugare, che si rivelano molto comode quando ci sono problemi di spazio. Anche tu utilizzi abitualmente l’asciugatrice?